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L’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, con i Comuni che la compongono, le Scuole secondarie statali del Distretto, l’Azienda USL, soggetti del Terzo settore e Enti Ecclesiastici, ha aderito con l’Operazione Rif. PA. 2025-25535/RER al bando promosso dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Fondo Sociale Europeo.

Il Progetto Teen Networking si propone di ampliare le opportunità educative e relazionali a disposizione degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di primo grado in orario extrascolastico, sia durante l’anno scolastico che nel periodo estivo.

Percorso approvato dalla Regione Emilia-Romagna con Delibera di Giunta regionale n. 2170 del 22/12/2025. 

A partire dalle sinergie e dai progetti sviluppati in rete nel Distretto, il Tavolo Scuola Distrettuale ha rappresentato la cornice di riferimento e il principale luogo di co-costruzione del Progetto. La proposta progettuale nasce per rafforzare i dispositivi educativi territoriali e sperimentarne di nuovi, costruendo una comunità di pratiche, diffusa sul territorio, capace di qualificare le esperienze in orario extrascolastico, sia durante l’anno scolastico che nel periodo estivo, consolidando e sviluppando i legami tra scuole e territorio. L’intervento intende ampliare le opportunità educative e relazionali a disposizione degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di primo grado in modo diffuso su tutto il territorio dell’Unione, promuovendo benessere, partecipazione e inclusione, ma al contempo mira a prevenire precocemente fenomeni di disagio e dispersione scolastica attraverso percorsi diversificati, flessibili e in continuità con l’esperienza scolastica. Le attività progettuali si svolgeranno sia in spazi delle scuole che in spazi del territorio (luoghi di aggregazione, spazi all’aperto, impianti sportivi, ecc.). 

Il Progetto si articola in n. 6 azioni:

  • Azione 1 – Alleanze in azione: reti che crescono. La prima fase del Progetto è dedicata alla co-progettazione per preparare l’avvio delle attività e alla costruzione e consolidamento delle reti territoriali. L’obiettivo è rafforzare le alleanze educative territoriali, favorendo la conoscenza reciproca, la condivisione di buone pratiche e la progettazione congiunta di attività

  • Azione 2 – G.E.T. UP! Gruppi educativi per crescere e sperimentare, prevede il potenziamento dei Gruppi Educativi Territoriali (GET), sia in termini qualitativi che quantitativi: ampliamento del numero di educatori e operatori per accogliere un numero maggiore di ragazze e ragazzi, garantendo una presenza educativa costante; arricchimento dell’offerta laboratoriale, con la collaborazione del Terzo settore e di docenti delle scuole secondarie del territorio; ampliamento delle proposte educative rivolte a bisogni specifici (inclusione di ragazzi con disabilità, con bisogni educativi speciali, con disturbi specifici di apprendimento); offerta di esperienze “speciali”, come gite, uscite sul territorio, partecipazione a eventi culturali o sportivi.

  • Azione 3 – Estate che cresce: occasioni per scoprire, fare e condividere, prevede la realizzazione di alcuni laboratori, percorsi educativi e proposte di esperienze speciali (come gite, partecipazione a eventi culturali o sportivi), in collaborazione con il Terzo Settore, pensati per offrire a ragazze e ragazzi opportunità di apprendimento, creatività e socialità durante il periodo estivo.

  • Azione 4 – Reti in quota: nuove opportunità educative nel territorio montano, mira a rafforzare le opportunità educative nelle aree montane del Distretto attraverso l’attivazione di gruppi educativi pomeridiani e la realizzazione di campus educativi estivi.

  • Azione 5 – Sguardi in dialogo: accompagnare e dar voce ai percorsi di crescita. Realizzazione di percorsi in piccolo gruppo di mentoring curati da docenti delle scuole secondarie di primo grado e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, opportunamente formati nel ruolo di peer, per promuovere la crescita personale, il senso di autoefficacia, la motivazione all’apprendimento e alla partecipazione.

  • Azione 6 – Energie in circolo: peer education per il territorio, valorizza la metodologia della peer education come strumento di prevenzione, formazione, coinvolgimento diretto, protagonismo e cittadinanza attiva. Un gruppo di ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado del Distretto sarà formato per diventare peer educator territoriali, collaborare e partecipare alle attività dei gruppi educativi e ai percorsi di mentoring.

La rete dei partner

Il Progetto è costruito a partire dalla costruzione di una rete tra n. 34 soggetti partner - Accordo di rete Rep. Unione n. 902 del 3.11.2025. In particolare, oltre all’Unione dei Comuni che è capofila, sono soggetti attuatori: Comune di Fiorano Modenese, Comune di Formigine, Comune di Frassinoro, Comune di Maranello, Comune di Montefiorino, Comune di Palagano, Comune di Prignano sulla Secchia, Comune di Sassuolo, I.C. Fiorano Modenese 1, I.C. Bursi, Scuola secondaria di 1° grado FIORI, I.C. Stradi, I.C. di Montefiorino, I.C. Berti, I.C. Sassuolo 1 Centro-est, I.C. Sassuolo 2 Nord, I.C. Sassuolo 3 Sud, I.C. Sassuolo 4 Ovest, I.I.S. Ferrari, I.T.C.G. Baggi, Liceo Formiggini, I.I.S. Morante, I.I.S. Volta, CSV Terre Estensi ODV, LO SPINO Cooperativa sociale, Associazione regina della pace, Don Bosco & CO Cooperativa Sociale, Parrocchia Beata Vergine Assunta di Casinalbo, Parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Formigine, Parrocchia della Natività di Maria Santissima di Magreta, Parrocchia S. Biagio V.M. di Maranello, Parrocchia Beata Vergine Maria di Lourdes di Pozza di Maranello. Inoltre, è partner promotore del Progetto l’AZIENDA USL DI MODENA - DISTRETTO DI SASSUOLO che ne sostiene l’attuazione in coerenza con le azioni di rete attive sul territorio in tema di promozione della salute e all’interno del Progetto Adolescenza distrettuale.

Cos’è il Fondo sociale europeo Plus

Il Fondo sociale europeo Plus è il principale strumento finanziario con cui l’Europa investe sulle persone per qualificare le competenze dei cittadini, rafforzare la loro capacità di affrontare i cambiamenti del mercato del lavoro, promuovere un’occupazione di qualità e contrastare le diseguaglianze economiche, sociali, di genere e generazionali.

Il Programma Fse+ 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna, attraverso un percorso di confronto con gli enti locali, gli stakeholder e il partenariato economico e sociale, ha elaborato la propria strategia di programmazione delle risorse disponibili, pari a oltre 1 miliardo di euro. Il Programma costituisce il principale strumento per attuare a livello regionale il Pilastro europeo dei diritti sociali. I progetti finanziati con risorse Fse+ sono selezionati dalla Regione attraverso procedure ad evidenza pubblica che garantiscono qualità e trasparenza. È così che il Programma regionale si trasforma in opportunità concrete per le persone e per le imprese ed è così che la Regione investe sul futuro della propria comunità.

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Ultimo aggiornamento: 22-04-2026, 16:42