Accessibilità

Fondo affitti

Il contributo per il pagamento dell'affitto è destinato a persone e famiglie titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato per un alloggio e che si trovano in situazione di disagio economico. Per ottenere il contributo devi fare domanda presso lo sportello sociale del comune di residenza

Cos'è
Requisiti e dettagli

L’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico  ha pubblicato il Bando per contributi economici integrativi ai conduttori di alloggi per sostenerli nel pagamento dei canoni di locazione delle abitazioni in cui risiedono.

 

Finalità

Il presente avviso pubblico intende sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione ad uso abitativo in conseguenza della emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

 

Beneficiari

Tipologia A - Nuclei familiari aventi ISEE compreso tra 0 e 3.000,00 €;

Il contributo massimo elargibile è pari a n.  3 mensilità, per un importo non superiore a € 1.500,00.

I contributi verranno erogati in ordine di graduatoria, fino a disponibilità delle risorse.

 

Tipologia B – Nuclei familiari con ISEE ordinario o corrente da 3.000,01 € a 35.000,00 € che hanno subito una perdita o un calo di almeno il 20% del reddito causato dall’emergenza Covid-19.

La perdita o diminuzione rilevante del reddito può essere dovuta, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alle seguenti motivazioni:

-      cessazione o mancato rinnovo del rapporto di lavoro subordinato o atipico (ad esclusione delle risoluzioni consensuali o di quelle avvenute per raggiunti limiti di età);

-      cassa integrazione, sospensione o consistente riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 gg.;

-      cessazione, sospensione o riduzione di attività libero professionale o di impresa registrata;

-      lavoratori o lavoratrici stagionali senza contratti in essere ed in grado di documentare la prestazione lavorativa nel 2019;

-      malattia grave o decesso di un componente del nucleo familiare;

Eventuali ulteriori o diverse motivazioni devono comunque essere espressamente riconducibili all’emergenza Covid-19.

 

Il cambiamento della situazione lavorativa deve essersi verificato a partire dal 10/03/2020 (data di entrata in vigore delle disposizioni del DPCM del 09/03/2020 c.d. “Io resto a casa”).

La riduzione del reddito familiare calcolato nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio 2020 deve essere almeno del 20% rispetto al reddito trimestrale medio 2019 (calcolato secondo la seguente formula: “reddito del nucleo familiare 2019”/12 x 3).

Tale riduzione deve essere autocertificata, dal componente del nucleo ISEE ai sensi del DPR n.445/2000 con le conseguenze anche penali in caso di dichiarazione fraudolenta, e supportata dalla presentazione di adeguata documentazione (buste paga, certificazione del datore di lavoro, fatture, dichiarazione del commercialista ecc.) per le successive verifiche da parte dell’Ente.

Il reddito familiare 2020 è calcolato sulle buste paga o sul fatturato per il periodo indicato.

Il contributo massimo elargibile, comunque, non superiore a € 1.500,00, è pari ad una percentuale su 3 mensilità di canone in relazione al calo di reddito o fatturato registrato, e precisamente:

-        Calo tra il 20% e il 40%: contributo 40% di massimo 1.500,00 euro;

-        Calo tra il 40,01% e il 70%: contributo 70% di massimo 1.500,00 euro;

-        Calo tra il 70,01%: 100%: contributo fino a un massimo di 1.500,00 euro;

 

I contributi verranno erogati in ordine di graduatoria, fino a disponibilità delle risorse.

 

Tipologie di contributo

A seconda delle condizioni dei richiedenti sono previste due tipologie di contributo.

L’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico provvederà a redigere due graduatorie riservando il 60% delle risorse disponibili di ciascun Comune alle domande con Isee compreso nella fascia tra 0,00 e 3.000,00 euro ed il 40% dei fondi disponibili alle domande con Isee compreso nella fascia tra 3.000,01 e 35.000,00 euro: 

 

Requisiti per l’accesso

Sono ammessi al contributo i nuclei familiari ISEE in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

A1) Cittadinanza italiana; oppure:

A2) Cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione europea; oppure:

A3) Cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione europea per gli stranieri che siano muniti di permesso di soggiorno di durata di almeno 1 anno o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del D. Lgs. N. 286/98 e successive modifiche;

B1) Titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo (con esclusione delle categorie catastali A/1, A/8, A/9) redatto ai sensi dell’ordinamento vigente al momento della stipula e regolarmente registrato. In caso di contratto in corso di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, sono ammessi a contributo i contratti con la relativa imposta pagata; oppure:

B2) titolarità di un contratto di assegnazione in godimento di un alloggio di proprietà di Cooperativa di abitazione con esclusione della clausola della proprietà differita. La sussistenza delle predette condizioni deve essere certificata dal rappresentante legale della Cooperativa assegnante.

Casi di esclusione dal contributo

Sono cause di esclusione dal contributo le seguenti condizioni del nucleo familiare ISEE:

1)     avere avuto nel medesimo anno la concessione di un contributo del Fondo per l’ “emergenza abitativa” derivante dalle deliberazioni della Giunta regionale, n. 817/2012, 1709/2013, n. 1221/2015 e n. 2365/2019;

2)     avere avuto nel medesimo anno la concessione di un contributo del Fondo per la “morosità incolpevole” di cui all’art. 6, comma 5, del D.L. 31/07/2013, n. 102 convertito con Legge del 28/10/2013, n. 124;

3)     avere già ricevuto la concessione del contributo “Fondo affitti” ai sensi della DGR n. 1815/2019 e erogato nei mesi di Maggio e Agosto 2020;

4)     essere beneficiario del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza di cui al Decreto-Legge n.4/20189 convertito con modificazioni dalla Legge n.26/2019;

5)     essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida;

6)     essere destinatario deI contributo di cui alla Linea di intervento 2) “Rinegoziazione contratti di locazione”;

7)     essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica.

 

Canone di locazione

Il canone di locazione da prendere come riferimento è quello annuale specificato nel contratto di locazione, comprensivo delle rivalutazioni ISTAT.

Presentazione della domanda

La domanda di contributo può essere presentata dal 16 Ottobre 2020 fino alle ore 13 del giorno 10 Novembre 2020, esclusivamente in modalità online compilando l’apposito modulo presso il portale del sito dell’Unione dei Comuni  del  Distretto Ceramico www.distrettoceramico.mo.it.

A seguito della compilazione della domanda verrà inviato un codice alfanumerico univoco che servirà per verificare la propria posizione in graduatoria. 

Per chiedere chiarimenti è possibile inviare una mail a politiche.abitative@distrettoceramico.mo.it o telefonare al 0536/880462.

La sussistenza dei requisiti dovrà essere autocertificata dal richiedente ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR  445/2000  sull’apposito modello predisposto.

La domanda può essere presentata da un componente maggiorenne del nucleo ISEE, anche non intestatario del contratto di locazione, purché residente o avente dimora nel medesimo alloggio oggetto del contratto di locazione.

È ammessa la presentazione di una sola domanda per nucleo familiare.

Nel caso di una medesima unità immobiliare utilizzata da più nuclei familiari, ciascun nucleo ISEE può presentare domanda di contributo separatamente per la propria porzione di alloggio o per la propria quota di canone.

La documentazione relativa alla riduzione del reddito familiare, come indicata, per la Tipologia B) del contributo dovrà essere presentata in un secondo momento da parte dei nuclei familiari che dalla graduatoria risulteranno in posizione utile per ricevere il contributo a seguito di una apposita richiesta.

 

Modalità di elaborazione della graduatoria e di erogazione dei contributi

Per ciascuna delle due tipologie di contributo verrà redatta una graduatoria di ambito sovracomunale in ordine decrescente in base all’incidenza del canone sul valore ISEE.

In caso di parità di punteggio ha la precedenza la domanda con ISEE più basso, in caso di ulteriore parità ha la precedenza la domanda con canone di locazione più elevato, in caso di ulteriore parità si procederà al sorteggio.

Il Servizio Politiche abitative dell’Unione procederà, verificata la documentazione necessaria, a scorrere le graduatorie assegnando i contributi agli aventi diritto di ciascun Comune fino ad esaurimento dei fondi comunali disponibili.

Il contributo verrà erogato di norma al richiedente locatario, in un’unica soluzione.

Controlli

L’Unione effettua i controlli sulle autocertificazioni ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

Tali controlli sono eseguiti, di norma, dopo la concessione del contributo.

Devono essere sottoposte ad un controllo più accurato quelle domande che presentano un valore ISEE non adeguato a sostenere il canone di locazione, considerando anche, che il valore ISEE è il risultato dell’applicazione sul reddito complessivo (mobiliare e immobiliare) del nucleo familiare di detrazioni, franchigie e parametrizzazione (in base alle caratteristiche dei componenti il nucleo).

Pertanto:

-              nel caso di domande che presentano un valore ISEE notevolmente inferiore al canone annuo, l’Unione, prima della erogazione del contributo, accerta che i Servizi sociali siano a conoscenza dello stato di grave disagio economico e sociale del nucleo familiare;

-              nel caso di domande che presentano un valore ISEE notevolmente inferiore al canone annuo, in seguito a situazioni di difficoltà di carattere temporaneo (diminuzione del reddito in seguito a perdita del lavoro etc.), l’Unione, dopo un accertamento delle effettive condizioni economiche, può erogare il contributo anche se il nucleo familiare non è conosciuto dai Servizi sociali.

 

Responsabili e strumenti di tutela
Strumenti di tutela

Strumenti di tutela giurisdizionale

Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa (art. 113 Cost.)

L'organo competente per la tutela giurisdizionale per atti e/o provvedimenti ritenuti illegittimi sono il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Emilia Romagna (in primo grado) e il Consiglio di Stato (secondo grado).

 

Termini per presentare un ricorso per atti e/o provvedimenti amministrativi in generale:
60 giorni, a pena di decadenza, dalla notificazione dell'atto, dalla sua comunicazione o comunque conoscenza; in caso di termini diversi, gli stessi sono comunque specificati nell’atto medesimo.

 

Termini per presentare un ricorso contro il silenzio della pubblica amministrazione
L'azione può essere proposta trascorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo, fintanto che l’Amministrazione continua ad essere inadempiente e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo.

 

Termini per fare ricorso su richieste di accesso ai documenti amministrativi
L'azione può essere proposta entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione impugnata o dalla formazione del silenzio-rifiuto, mediante notificazione al Comune e ad almeno un controinteressato.

 

Strumenti di tutela amministrativa

Ricorso in opposizione: avanti la stessa Autorità che ha emanato il provvedimento, entro 30 giorni; 
Ricorso gerarchico: avanti l’Autorità gerarchicamente superiore, entro 30 giorni; 
Ricorso straordinario al Capo dello Stato: entro 120 giorni dalla notificazione, comunicazione o conoscenza dell'atto impugnato ritenuto illegittimo (in alternativa al ricorso al T.A.R., Tribunale Amministrativo Regionale).

Ufficio al quale rivolgersi

Settore Politiche Sociali